GUERRIGLIA INURBANA - OGGI TOCCA A NOI


Stamattina all'alba mi ha svegliata un'epopea di clacson, sgommate di moto e grida varie. Dal balcone non si vedeva niente, solo l'immane casino di auto e bus strombazzanti.
Dopo qualche ora sono scesa (sempre con la fida macchinetta HP) e nell'incrocio c'erano, nell'ordine:
due volanti della Polizia;
svariati poliziotti con paletta che indirizzavano gli automobilisti da un'altra parte;
automobilisti che non volevano saperne di andare da un'altra parte e facevano domande;
poliziotti incazzati che cacciavano gli automobilisti che non volevano andarsene da un'altra parte e non rispondevano alle domande;
un (uno solo) operatore dell'ASIA che brancolava nel mucchio di sacchetti non sapendo da dove cominciare;
tre autobus (uno in salita e due in discesa) fermi, ormai senza piu' gente a bordo;
due fotoreporter che scattavano foto in sequenza;
cassonetti, contenitori per carta riciclata, una marea di sacchetti scamazzati in mezzo alla strada;
io, che rompevo le scatole ai poliziotti chiedendo perchè, dopo 4 ore dall'inizio del bordello, in mezzo alla strada c'era un solo operatore dell'ASIA (che lo stavano pure pigliando a male parole) senza neanche un bobcat o un compattatore.
Resta da capire il criterio con cui prelevano la spazzatura (a cazzo di cane?).
Perchè tutta la strada era pulita (era stata portata via quella piramide davanti alla farmacia) e qui invece c'erano i cassonetti che traboccavano?
Una precisazione. Anche qui c'è una farmacia, sarà un caso?
Il sipario si chiude con una signora incazzatissima che lancia il proprio bicchierino di plastica del caffè sulla cima della catasta, a mo' di ultimo sfregio.
visto dalla finestra di: jeneregretterien alle ore 15:30 | Permalink | commenti (29)• BlogNews

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